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LA ULTIMA CENA

8 gr / 25 mm di Victoria Adame

Frammenti di un viaggio che si svolge nel presente in modo costante, nonostante non siano sempre momenti eclatanti, sono straordinari perché spesso non ci soffermiamo a vederli.

Victoria Adame, artista spagnola, ci parla di muri umidi che contengono la memoria di tanti e di nessuno, del silenzio e della loro trasformazione invisibile, ci inserisce in un puzzle di immagini apparentemente slegate che invitano lo spettatore a creare una narrativa, donandoci il ruolo di storyteller. Come curatrici  rispondiamo alle sue opere creando un filo narrativo passivo che ammette altri paragrafi,  abbiamo unito solo alcuni punti, definito legami e altre dissonanze come lei chiama le sue immagini. La fotografia diventa così un’esperienza, questione non più semplice in un mondo sopraffatto da immagini.
Proprio dall’esperienza personale e biografica decide di proporre all’interno di questo viaggio, le persone, le stagioni, i colori che diventano all’improvviso sfuocati, come un miope che stanco si è appena tolto le lenti. Vedere attraverso la miopia trasformata in immagine può sembrare l’antitesi dell’accademismo fotografico ma è proprio questa intimità, questa umanità, questa vicinanza che rende le opere di Victoria una discussione aperta sulla nostra cecità, magari quella auto imposta oppure una dove dovremo vivere per un po’.
a cura di Francesca Morozzi & Sandra Miranda Patti

Data

27 - 30 Lug 2023
Expired!

Ora

Inaugurazione giovedì 27 Luglio alle 18:00/ da venerdì a domenica dalle 15 alle 19
18:00 - 19:00

Luogo

Chiasso Perduto
Via dè Coverelli, 4r, Firenze, FI

Meteo

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